Economia/Territorio - Agroalimentare

Capire i numeri dell’impresa. Workshop a cura di Confapi

Presentati i dati del workshop di Confapi pmi Reggio Emilia: “Capire i numeri dell’impresa” realizzato su 100 aziende associate e illustrati anche i primi dati del check up finanziario su oltre 40 realtà produttive della provincia.Questi i dati salienti emersi: il 29% delle aziende intervistate ha dichiarato che la crisi finanziaria ha comportato cambiamenti nel rapporto con gli istituti di credito con cui hanno in essere finanziamenti, un dato che migliora di 12 punti percentuali rispetto al 30 settembre dell’anno scorso.
Migliora di 11 lunghezze (19%) anche la rilevazione della ricaduta che le difficoltà dei mercati finanziari hanno avuto sul peggioramento del rating aziendale. A proposito di affidabilità delle imprese da parte degli istituti bancari il 32% ritiene che l’inserimento dei bilanci 2009 nel calcolo del rating possa peggiorare la valutazione complessiva dell’azienda.
Un 27% (contro il 46 % di fine settembre 2009) del campione Confapi rileva ancora allungamenti nei tempi di approvazione delle linee di credito, un dato che si affianca ad un 40% (-12%) di imprenditori che ha riscontrato disparità significative di trattamento da parte di diverse banche su medesime forme di finanziamento. Come a settembre la metà del campione ha rilevato significativi aumenti degli oneri finanziari anche con riferimento al 31 marzo.
Sul tema Basilea 2: il 34% (-11% rispetto al 30/09/09) ritiene che abbia avuto effetti negativi nei rapporti con le banche e gli operatori delle filiali, il 27% che abbia peggiorato le condizioni di accesso al credito (-16%), e il 34% che abbia portato maggiori difficoltà nel reperire finanziamenti per gli investimenti (-16%).
Cristina Carbognani, Presidente Confapi pmi Reggio Emilia, ha così commentato i dati emersi: <I parametri sul credito tendono finalmente ad un miglioramento rispetto a sei mesi fa, ma rimane comunque alta la percentuale di imprese che dichiara di avere problemi nel rapporto con le banche. Confapi fin dai primi segnali della crisi ha messo in atto momenti di confronto, convenzioni e rapporti quotidiani con gli istituti di credito, perché non facessero mancare il loro sostegno alle imprese che hanno sempre retto l’economia locale e l’occupazione, tramite una cultura del fare e non della speculazione finanziaria. Ora serve non allentare la presa e continuare in questo cammino che deve vedere le banche come partner strategici su cui l’imprenditore, in questa seconda fase della crisi, possa contare per la gestione ordinaria dell’azienda e con cui poter pianificare il progetto per la tanto sospirata ripresa>.
Dai risultati dell’analisi Confapi ha preso il via il confronto molto vivace a cui hanno partecipato esponenti del mondo bancario, delle imprese e consulenti. Vi hanno preso parte: Marco Borghi, Vice Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Emilia; Graziano Meglioli, Responsabile Divisione Crediti Banca di Cavola e Sassuolo; Fabrizio Poltronieri, Responsabile Area Territoriale Emilia Romagna Banca Monte dei Paschi di Siena; Marco Cavazzoni, Direttore Raggruppamento Reggio Emilia Banca Monte Parma; Antonio Rosignoli, Direttore di Area provincia Reggio Emilia Banca Popolare dell’Emilia Romagna; Marco Piccinini, Direttore Generale Banca Reggiana; Silvano Tamagnini, Responsabile Area Affari Reggio Sud Banco S. Geminiano e S. Prospero; Fabio Niccolai, Responsabile Area Imprese Emilia Cariparma; Claudio Ciavarella, Responsabile delle Relazioni Territoriali Carisbo; Paolo Zavatti, Manager Business Unit Retail Credem; Luciano Aguzzoli, Direttore Generale Credito Cooperativo Reggiano; Giuseppe Zanardi, Responsabile Area Emilia Ovest Unicredit Corporate Banking.

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