Economia/Territorio

La competitività del distretto gomma-plastica nella provincia di Reggio Emilia

Il Rapporto “La competitività del distretto gomma-plastica nella provincia di Reggio Emilia” contiene i risultati dell’indagine promossa dal Gruppo Gomma Materie Plastiche di Industriali Reggio Emilia e realizzata con il contributo della Camera di Commercio

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La ricerca ha come obiettivi principali l’analisi approfondita dei punti di forza e di debolezza del comparto gomma plastica e l’identificazione delle possibili aree di intervento per incrementarne la competitività

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Il tessuto produttivo del distretto di Reggio Emilia della gomma-plastica attraversa una fase di trasformazione. La forte crisi del 2008-2009 ha acuito alcune criticità latenti e imposto un’accelerazione a un processo evolutivo probabilmente già incorso.

Per difendere la competitività del distretto risulta necessario affrontare gli elementi di maggior debolezza e puntare allo stesso tempo a valorizzare i punti di forza che continuano a caratterizzare il polo produttivo reggiano.

Per quanto negli ultimi anni numerose imprese abbiano lavorato per ampliare le produzioni a marchio proprio e la propria presenza sui mercati esteri, la vocazione principale del distretto resta prevalentemente concentrata nelle lavorazioni di stampaggio di materie plastiche con una forte incidenza della produzione per conto terzi, spesso in ambito locale.

La frammentazione delle imprese, evidente soprattutto in questo ambito, costituisce spesso un punto debole e comporta diversi aspetti di svantaggio sotto il profilo competitivo.

La situazione attuale penalizza maggiormente le aziende di piccole dimensioni. La dipendenza da un numero ristretto di clienti e una maggior debolezza in termini di potere contrattuale oltre che una struttura finanziaria più fragile, espongono le imprese minori a maggiori rischi. In questa fascia infatti, si concentrano più frequentemente le chiusure dell’attività. La proprietà e la gestione spesso familiare aggiungono poi delle difficoltà nel passaggio generazionale.

Le piccole imprese, poco strutturate, incontrano maggiori difficoltà di accesso ai mercati esteri rispetto a quelle di medio-grandi dimensioni. L’attività di lavorazione per conto terzi, su cui si è fondato in buona parte lo sviluppo del distretto, rappresenta un anello fondamentale della filiera produttiva.

Tuttavia in questa fase di difficoltà di mercato, le imprese operanti prevalentemente su commessa hanno sofferto anche per una tendenza da parte dei clienti a ridimensionare il ricorso all’esternalizzazione, accompagnata da una riduzione dei margini sulle commesse.

L’approvvigionamento delle materie prime ha un peso particolarmente rilevante. I prezzi inoltre in questo periodo risultano particolarmente instabili e sono soggetti a forti rialzi anche in assenza di andamento altrettanto dinamico della domanda. La presenza di fornitori prevalentemente di grandi dimensioni e con un potere contrattuale forte comporta difficoltà di negoziazione tanto sui prezzi che sulle quantità disponibili.

Il funzionamento efficiente del mercato del lavoro e la disponibilità di manodopera qualificata è un’altra condizione importante per l’operare delle aziende del distretto su cui è possibile intervenire in maniera congiunta e coordinata. A livello locale è presente un rilevante patrimonio di conoscenze che è importante conservare e arricchire, ma soprattutto rendere disponibile alle nuove maestranze.

Anche se le difficoltà non mancano, il polo reggiano conserva delle buone potenzialità. Indispensabile però per affrontare un mercato sempre più esigente e selettivo è riuscire a convogliare il patrimonio presente nel distretto in termini di tecnologia, di conoscenze e di capitale umano in una struttura produttiva più efficiente e vicina alle esigenze dei propri settori clienti. E fondamentale è anche riuscire ad ampliare i confini del raggio d’azione del distretto, al di fuori del territorio locale ma anche sui mercati esteri in grado di offrire le migliori opportunità di crescita

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Scarica il Rapporto

La Competitività del distretto Gomma Plastica

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