Economia/Territorio - Economia generale

Ottava indagine congiunturale Confcooperative

L’occupazione tiene, e rispetto ai primi quattro mesi del 2011 vi sono leggeri miglioramenti, ma i segnali di ripresa che nella prima parte dell’anno hanno caratterizzato il sistema di imprese di Confcooperative si sono arrestati, con previsioni per il futuro che rivelano preoccupazione su fatturato, liquidità, costi e portafoglio ordini nel medio periodo

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Le note più positive, sono sull’occupazione: la stabilità è segnalata dal 90% del campione, si è ulteriormente ridotto, seppur di poco (da 256 a 254 su un totale di oltre 15.400) il numero dei lavoratori interessati da ammortizzatori sociali e, in prospettiva, il 10% delle imprese (due punti in più rispetto alla precedente indagine) prevede nuove assunzioni, mentre si riduce al 4% (era al 10,4% nel primo quadrimestre e al 6% nel secondo) la percentuale di quante prevedono problemi.
“Ancora una volta – sottolinea il presidente di Confcooperative, Giuseppe Alai – siamo di fronte ad un risultato straordinario, legato pressoché esclusivamente alla pratica di principi di mutualità che salvaguardano il lavoro, rendono sopportabili le difficoltà per tutti senza scaricarle sui più deboli, ma siamo preoccupati per il futuro, perché nei settori a più alta densità d’occupazione (lavoro e servizi e cooperative sociali, in particolare) tendono a peggiorare le irrisolte condizioni di scarsa trasparenza e regolarità del mercato e del lavoro, di strozzamenti sulle tariffe, ritardi nei pagamenti e incognite sull’affidamento di lavori e servizi pubblici”.

E i dati della congiunturale di Confcooperative sono al proposito eloquenti. Nel secondo quadrimestre 2011, solo il 10% delle imprese (contro l’oltre 25% dei primi quattro mesi) ha dichiarato un aumento del portafoglio ordini, mentre è passata dal 10,4 al 28% la percentuale di quante hanno registrato flessioni. La situazione più pesante riguarda le coop sociali: nessuna impresa del campione ha registrato aumenti, mentre sono passate dal 5,2 al 35% quelle che hanno segnato diminuzioni

In peggioramento anche la situazione relativa ai pagamenti da fornitori: rispuntano le situazioni di morosità (segnalate dal 6% del campione, ma con una punta del 18,1% nel lavoro e servizi) mentre il 44% delle cooperative segnala ritardi, con un balzo al 60% per le cooperative sociali rispetto al 36,8% del primo quadrimestre 2011.

Sul versante finanziario, peggiora la situazione della liquidità per le imprese del lavoro e servizi (54,5% dei casi, percentuale più che doppia rispetto al primo quadrimestre) e le cooperative del turismo, sport e cultura (42,8%), condizionando – insieme alle difficoltà di reperimento del credito – anche un andamento dei futuri investimenti, che vede spiccare bene solo l’agroalimentare, con aumenti (nel breve, nel medio e anche nel lungo periodo) previsti dal 33% delle imprese e nessuna ipotesi di flessione

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8° Indagine congiunturale Confcooperative

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