Economia/Territorio

CGIL: la Rilevazione sulla crisi – gennaio 2011

Sono disponibili i dati sulla rilevazione della crisi aggiornati al mese di gennaio 2011, a cura del dipartimento contrattazione Cgil di Reggio Emilia

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A Gennaio 2011 prosegue il progressivo calo nell’utilizzo complessivo degli ammortizzatori sociali, mantenendosi complessivamente ben al di sopra dei 10.000 lavoratori interessati. Si conferma il calo nell’utilizzo della Cassa Integrazione Ordinaria sia per lo spostamento di numerose aziende, dovuto all’esaurimento delle 52 settimane, verso l’utilizzo della CIGS e del Contratto di Solidarietà, ma anche per la diminuzione del numero di imprese/lavoratori e delle ore di sospensione richieste.

Sono 14.731 i lavoratori coinvolti complessivamente in sospensioni dal lavoro (995 in meno rispetto al mese precedente) e così distribuiti

– CIGO = in 162 imprese per 5.821 lavoratori

– CIGS = in 82 imprese per 4.477 lavoratori

– CDS = in 76 imprese per 4.433 lavoratori

a cui va sommato il ricorso agli strumenti in deroga autorizzati dalla Regione.

Nel corso del primo semestre 2011 arriveranno a conclusione 44 Contratti di Solidarietà e 50 accordi di Cassa Integrazione Straordinaria (il 60% delle imprese con ammortizzatori straordinari in corso) interessando complessivamente 6.373 lavoratori.

Negli ultimi mesi sono già arrivati a conclusione i ricorsi a CIGS e CDS in 72 imprese: di queste 33 aziende con 1.736 lavoratori coinvolti hanno ripreso la normale attività lavorativa. Nelle restanti imprese, in gran parte coinvolte in procedure concorsuali, cessazioni di attività, fusioni, ecc., si è fatto ricorso ad ulteriori periodi con l’attivazione della CIGS in deroga, in alcuni casi si sono attivati Contratti di Solidarietà, in altri casi i lavoratori sono stati collocati in mobilità.

Si conferma inoltre la definitiva sospensione di 13 Contratti di Solidarietà (dei quali 3 mai attivati) per complessivi 1.151 lavoratori, tutti relativi ad imprese del settore metalmeccanico, che hanno ripreso la normale attività produttiva.

A Gennaio 2011, dall’inizio della crisi (2008), sono 107 le aziende che hanno attivato procedure di mobilità per 1.818 lavoratori occupati in imprese sopra i 15 addetti; nella maggior parte dei casi la collocazione in mobilità avviene utilizzando come criterio la volontarietà individuale dei lavoratori, perlopiù coloro che nel periodo di durata della mobilità accedono alla pensione; ma si incrementa anche il numero di aziende che cessano definitivamente l’attività soprattutto a seguito di procedure concorsuali (fallimento e concordato preventivo)

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Rilevazione dei dati sulla crisi – gennaio 2011

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