Economia/Territorio - Manifatturiero e costruzioni

Industriali: nel primo trimestre 2010 migliora la produzione e riprende la domanda internazionale

Nel primo trimestre del 2010 è migliorata la produzione, ma il divario con i livelli precedenti la crisi resta tuttora significativo. Il commercio mondiale è tornato ad espandersi, grazie soprattutto al contributo dei paesi emergenti, e le imprese reggiane beneficiano del rimbalzo degli scambi internazionali.

I dati dell’indagine congiunturale relativa al periodo gennaio-marzo 2010, condotta dall’Ufficio Studi di Industriali Reggio Emilia su un panel di aziende associate, mostrano finalmente un recupero dell’attività produttiva. La produzione manifatturiera fa registrare, nel periodo in esame, un incremento tendenziale del 3,6%, interrompendo, dopo quindici mesi, la fase di continuo peggioramento registrata a partire dalla fine del 2008. Nel primo trimestre 2010, l’aumento della produzione industriale ha interessato il 49,7% delle aziende (34% nel trimestre precedente) a fronte del 47,8% che riduce l’attività (dal 60%).

In leggero recupero anche il quadro dell’attività commerciale: il fatturato totale ha registrato un modestissimo incremento (+0,2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente), grazie soprattutto alla ripresa della domanda internazionale, mentre si conferma la debolezza di quella interna. In un contesto mondiale più favorevole, l’export mostra segnali di lento recupero, come confermano le cifre sull’export diffuse dall’Istat nei giorni scorsi. Rispetto al primo trimestre 2009 le vendite all’estero hanno segnato un incremento in valore del 5,9%. Sul mercato interno, invece, la variazione tendenziale è risultata in calo del 4,7% (-20,1% nel trimestre precedente).

Anche gli indicatori relativi al portafoglio ordini fanno segnare un miglioramento rispetto ai mesi scorsi. I segnali sul fronte dell’attività commerciale confermano in avvio di 2010 il graduale recupero dell’attività ma la risalita si profila lenta e ripida. Gli ordinativi totali hanno registrato, nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente, un incremento dell’10,7%, mentre la componente estera ha segnato una crescita tendenziale del 15,6%.

La stabilizzazione della produzione e degli ordini, sia pure su livelli bassi, non ha portato un immediato miglioramento della dinamica occupazionale che segnala, invece, una flessione di oltre 2 punti percentuali.

Le previsioni per il secondo trimestre 2010 sembrano delineare una nuova fase, di cauta fiducia. Dopo cinque trimestri consecutivi in caduta, l’industria reggiana inverte la rotta. Restano tuttavia preoccupazioni sul fronte dell’occupazione e del credito alle imprese.

Gli indicatori relativi alle attese imprenditoriali per i prossimi mesi riguardanti produzione e ordinativi passano in terreno positivo. L’analisi delle previsioni sull’andamento, a tre mesi, della produzione mostra infatti un saldo tra “ottimisti” e “pessimisti” che passa da 10,8 a 62,8 punti percentuali. In miglioramento anche le attese sulla domanda complessiva che passa da 28,1 a 64,0 mentre le aspettative sulla domanda estera recuperano da 26,5 a 70,6. Il segno negativo domina invece le prospettive relative all’occupazione, dove si registra un saldo ottimisti-pessimisti pari al -17,4%.

“Nel 2009 abbiamo vissuto la peggior crisi dal dopoguerra. Il peggio sembra ormai alle spalle – così il Direttore Generale di Industriali Reggio Emilia, Giuseppe Domenichini commenta i risultati dell’indagine congiunturale – e si comincia ad intravvedere un lento ritorno alla crescita, sapendo però che la strada è ancora molto lunga e irta di ostacoli. Restano tuttavia ancora rilevanti gli effetti a carico dell’occupazione, che potranno seguitare a manifestarsi anche nei prossimi mesi a causa dei ritardi nei processi di aggiustamento nell’utilizzo dei fattori della produzione.”

Quadro delle attività commerciali del primo trimestre 2010

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